Il rapporto tra l’uomo e la sua casa
post pubblicato in
diario, il 6 aprile 2010
Ecco, degli aforismi sul millenario rapporto che gli esseri
umani hanno con la propria dimora. Con citazioni, proverbi e battute
tratte da film famosi.
Il grande Charles
Dickens ci ha lasciato un grande aforisma sul concetto di casa come
“palestra” per le più profonde virtù dell’uomo. Non possiamo che aprire
questo post con le sue parole: “La carità comincia a casa propria, e la
giustizia dalla porta accanto”.
“Casa è solo dove
vai quando non hai altro posto dove andare”, diceva invece Bette Davis,
pluripremiata attrice statunitense della prima metà del Novecento. Ma
non sono in molti a pensarla come lei. Per la maggior parte delle
persone, la casa è molto, molto di più. Come già scrisse Gaio Plinio
Secondo, “la casa è dove si trova il cuore”; qualcosa di simile pervade
l’animo di David Frost, che ha detto “La casa è quel posto dove, quando
ci andate, vi accolgono sempre.”
Certo, qualcuno
ha una casa proprio speciale, e non può fare a meno di esprimerlo:
“Nessun posto è bello come casa mia”, come dice Dorothy Gale in “Il
mago di Oz”. Anche noi italiani vantiamo delle bellissime citazioni
sulla casa, come quella di Alfredo Accatino, autore televisivo. “Ogni
casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti
spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul
ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se
profanare quella strana penombra”.
“Questa è la vera
natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da
ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia”. Così scriveva
John Ruskin, scrittore inglese. Un altro scrittore, ma irlandese,
scriveva questa incredibile verità: “Un uomo percorre il mondo intero
in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo”.
Che “Una casa è una
macchina per abitare” l’aveva scritto Le Corbusier, il celebre
architetto svizzero. Ma c’è un brano, tra i miei preferiti, che lo
smentisce con decisione. E a mio parere esprime meglio di qualsiasi
altro l’essenza e il più profondo significato della casa. Lo scrisse
Ettore Sottsass, architetto e designer italiano.
“Esiste un rito
magico con il quale si invoca e si propizia la pioggia innaffiando la
polvere secca della terra. Allo stesso modo si invoca e si propizia
l’universo costruendo una casa. La casa è la ricostruzione dello spazio
dell’universo come l’acqua versata sulla terra è la ricostruzione della
pioggia. [...] La casa non è una macchina per abitare e l’architettura
è fuori di queste faccende. La casa non è una macchina per abitare
perché l’uomo non è né un minerale, né un prodotto chimico, né un
raggio luminoso, né un pezzo di ferro, né di legno. Non è un atomo, né
un’onda elettromagnetica. L’uomo è un affare strano che affolla i campi
sportivi e si scalmana, riempie gli ospedali e urla, gremisce le chiese
e si commisera, si accalca nei teatri e si commuove, affolla le spiagge
e si lava. L’uomo è un affare strano con tumori e sesso, con pazzia e
lacrime e così via. Provate a dire a un medico che gli ospedali sono
macchine per guarire, vi riderà in faccia”.
Ecco perché,
quando cerchiamo una casa, dobbiamo farlo con molta, molta attenzione.
Dopotutto, si tratta della nostra stessa vita.
fonte:enormo.it