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Giovani coppie e prima casa
post pubblicato in Proposte, il 2 marzo 2011




Hainon più di 35 anni? Vuoi mettere su famiglia e acquistarecasa? Hai un contratto a tempo determinato? Il tuo redditonon supera 35,000 euro annui?

Grazieal decreto 17/12/2010 n. 256 (Fondo per l'accesso al credito perl'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie) potraiacquistare casa. Vieni a trovarci in Agenzia. Stiamo selezionando unaserie di immobili da proporti che ti diano la possibilità diaccedere al bando.


Irequisiti per l'accesso al bando sono (art. 2 del decreto – comma3):


  • età inferiore a 35 anni(anche per le coppie coniugate tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare);

  • un reddito complessivo rilevato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro. Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

  • non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il Mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.


Informaticon noi.


CannellaImmobiliare & Creditizio

Investimenti immobiliari: gli stranieri scelgono l’Italia
post pubblicato in Case-vacanza, il 12 aprile 2010


Gli stranieri che sembrano prediligere il nostro paese per fare investimenti immobiliari, secondo gli ultimi sondaggi, sono inglesi, austriaci, francesi, tedeschi e russi. In generale in Italia, secondo le stime effettuate nell’anno 2009 le richieste di abitazioni da parte degli stranieri risultano aumentate del 15% rispetto all’anno precedente e sono soprattutto inglesi e tedeschi a investire sul mattone italiano.

La capitale si aggiudica il primato di città italiana nel quale risulta il maggior numero di investimenti immobiliari da parte degli stranieri, anche se negli ultimi tempi ha registrato un calo considerevole degli acquirenti stranieri rispetto agli anni precedenti, in particolar modo di quelli americani.
Il motivo che ha determinato questo calo di investimenti va rintracciato nella crisi economica internazionale che ha avuto il suo epicentro proprio in America e che ha determinato anche il ribasso del dollaro rispetto all' euro e quindi una minor capacità di acquisto degli americani in Italia.
A Roma, comunque la domanda di acquisto di immobili continua ad essere sostenuta soprattutto dagli stranieri residenti nella capitale.

Ma quanto e dove spendono gli stranieri per comprare casa in Italia?

Gli stranieri che vogliono acquistare casa in Italia non sono tutti uguali, le preferenze e le tipologie abitative che scelgono sono differenti e diversa e anche la somma che sono disposti a spendere. Gli inglesi sono i maggiori acquirenti di immobili italiani e le ricerche ci dicono che in media spendono fra i 300 mila e i 500 mila euro. Il loro sogno è quello di comprare un bel casale nelle campagne Toscane, dove godere dei benefici della vita all’aria aperta. I tedeschi, sempre molto affezionati al nostro paese, rispetto agli inglesi però spendono meno euro per il loro immobile.
In genere, la cifra che sono disposti a spendere si aggira fra un minimo di 200 mila euro e un massimo di 300 mila euro.
Anche i gusti sono completamente differenti: per i tedeschi la casa ideale da comprare in Italia è un comodo bilocale in Emilia Romagna, magari sul Mar Adriatico.
Gli austriaci preferiscono non allontanarsi troppo e scelgono il vicino Friuli-Venezia Giulia anche se apprezzano molto anche i paesaggi dell'Umbria.
Poi ci sono i francesi che preferiscono avere la loro seconda casa, che si tratta in generale di un bilocale, in Liguria o in Toscana.
I russi invece puntano su un investimento immobiliare che non bada a spese: ville nelle isole o abitazioni di pregio nei centri storici delle città italiane come Roma, Venezia e Napoli.
Gli acquirenti russi sono solitamente industriali o professionisti che comprano immobili per effettuare investimenti nel campo del turismo di lusso oppure scelgono l’Italia per avere un punto di riferimento in Europa.

Possiamo concludere che per gli stranieri l’Italia non è soltanto più un luogo solo per le vacanze, ma anche il posto adatto per fare investimenti immobiliari.
FONTE:BLOG IMMOBILIARE
Aprire un'agenzia immobiliare,ecco cosa è utile sapere
post pubblicato in diario, il 9 aprile 2010


Le agenzie immobiliari stanno avendo un forte boom.
Sono in molti infatti coloro che si rivolgono a dei professionisti per comprare e vendere un immobile, affittare un locale o richiedere una perizia.
La si può scegliere come propria attività imprenditoriale per diverse ragioni: innanzitutto, è un’attività che non conosce una vera e propria crisi poiché le richieste di affitto o acquisto sono sempre stabili o in aumento, soprattutto in Italia (secondo i dati del Censis, la domanda di nuove abitazioni è di circa 400mila unità l’anno).

Un altro elemento, non trascurabile, è che aprire un’agenzia immobiliare richiede un investimento contenuto, soprattutto se confrontato a qualsiasi altra attività commerciale. Si tratta di un lavoro dinamico e flessibile, sempre a contatto con la gente e non bisogna avere requisiti particolari per farlo.

L’attività principale per chi decide di aprire un’agenzia immobiliare è quella di fungere da intermediario fra chi vuole vendere o affittare un immobile e chi è alla ricerca per acquistarlo o averlo in locazione. L’agenzia offre diversi servizi, sia al proprietario sia a colui che cerca casa.
FONTE:BLOG IMMOBILIARE

Per il proprietario l’agenzia immobiliare si occupa di:
  • valutare l’immobile ed offrire una consulenza per la determinazione del prezzo;
  • dare visibilità all’immobile;
  • cercare l’inquilino più adatto sulla base delle caratteristiche dell’immobile e alle esigenze del proprietario;
  • portare avanti la trattativa con le persone interessate;
  • stipulare il contratto.
Per chi sta cercando casa l’agenzia si occupa di:
  • Trovare l’immobile più adatto alle sue specifiche esigenze;
  • Portare avanti la trattativa con il proprietario;
  • Concludere il contratto.
In sostanza, l’agenzia, per conto dei propri clienti, si occupa di portare a buon fine la transazione di acquisto/vendita o affitto e dare una vera e propria consulenza professionale. Per questi servizi ottiene una provvigione sia dal proprietario sia dall’inquilino.

Ma vediamo ora nel dettaglio quale iter è necessario seguire per aprire un’agenzia immobiliare:

  1. il primo step consite nell’ottenere la qualifica diagente immobiliare seguendo un preciso percorso formativo.
  2. Una volta diventati agenti immobiliari è necessario pagare un’apposita polizza assicurativa ed iscriversi al REA (Repertorio economico e amministrativo) presso laCCIAA (Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) della propria provincia;
  3. A questo punto bisogna trovare un locale e comunicare all’ufficio tributi del comune la sua superficie e l’eventuale affissione di insegne e manifesti;
  4. Infine occorre trovare eventuali dipendenti ed effettuare l’ iscrizione INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) e INAIL( Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).
Si può anche decidere di aprire un’agenzia immobiliare in franchising. Tale scelta consente di godere della visibilità di un marchio già affermato e conosciuto, di avere formazione, consulenza legale e commerciale e promozione pubblicitaria, con una conseguente riduzione del rischio d’impresa. In Italia, il franchising è regolamentato dalla Legge 6 maggio 2004.
Il risparmio energetico comincia a casa tua
post pubblicato in diario, il 6 aprile 2010


Se volete dare una vera svolta alla vostra vita in senso ecologico, dovete inannzitutto acquistare una casa ad alta efficienza energetica, o ristrutturare la vostra ai fini del risparmio di energia.

Una casa ecologica è realizzata con materiali non inquinanti e che limita al massimo il consumo di energie non rinnovabili, offrendo al tempo stesso elevati standard di qualità di vita e benessere per chi ci abita.

I progetti di bioedilizia e di bioarchitettura sono basati su tecnologie che tengono sotto controllo temperatura, umidità, campi elettromagnetici e sostanze inquinanti all’interno degli edifici. Tra i materiali si prediligono quelli naturali, di produzione locale nonchè poco inquinanti nelle fasi di produzione e smaltimento; si realizzano impianti elettrici che limitino al massimo la presenza di campi elettromagnetici; le tecniche costruttive adottate consentono un’adeguata traspirazione e ventilazione delle strutture; si utilizzano impianti che limitano il consumo energetico e si adottano misure che riducono la dispersione del calore.

I materiali da costruzione selezionati avranno caratteristiche adatte alla funzione che dovranno svolgere, quindi in particolare: capacità di accumulare calore, coibentazione e igroscopicità (capacità di assorbire umidità). Tra i materiali più usati vi sono:

  1. il legno
  2. il sughero, che garantisce un ottimo isolamento acustico e termico (coibentazione) ed ha caratteristiche di traspirabilità, impermeabilità e resistenza all’azione di insetti e roditori
  3. la fibra di cellulosa, ottenuta dal riciclo della carta, anch’essa adatta alla coibentazione

Ma quali sono le fonti di energia rinnovabile utilizzate nelle costruzioni ecologiche?

  1. energia solare (pannelli solari termici e pannelli solari a celle fotovoltaiche)
  2. energia eolica
  3. energia geotermica
  4. biomasse (sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia)

Grande importanza riveste anche la scelta del luogo in cui costruire, che dovrà consentire la massima integrazione tra edificio e ambiente. Se costruita in una zona con buona esposizione ai raggi solari, sia per la durata dell’esposizione nella giornata sia per la percentuale di giornate non nuvolose nell’arco dell’anno, si utilizzeranno i pannelli solari.

I costi delle case ecologiche sono superiori di circa il 4-10% rispetto a quelli delle case tradizionali, tuttavia le spese di gestione e manutenzione sono ridotte e la maggiore efficienza dei servizi installati nell’edificio assicura un notevole risparmio nei consumi. I maggiori costi vengono quindi ammortizzati tra i 5 e i 9 anni, senza dimenticare che il trend del mercato immobiliare vede crescere la richiesta di questi edifici.

Infine, se volete sapere quanto aiuta lo Stato chi intende investire nella trasformazione della propria abitazione in senso ecologico, la Finanziaria 2008 (legge 244/07) stabilisce la proroga fino al 2010 delle seguenti detrazioni Irpef e Ires: il 55% della spesa relativa a misure specifiche, quali la sostituzione di impianti di riscaldamento, la sostituzione di doppi vetri, l’installazione di pannelli solari, l’isolamento di pavimenti, coperture e pareti; il 55% della spesa totale per diversi interventi di riqualificazione energetica che riducano complessivamente i consumi dell’edificio di minimo il 20% rispetto ai limiti di legge. I bonus massimi previsti per queste detrazioni vanno dai 60.000 ai 100.000 euro.

fonte enormo.it

Il rapporto tra l’uomo e la sua casa
post pubblicato in diario, il 6 aprile 2010


Ecco, degli aforismi sul millenario rapporto che gli esseri umani hanno con la propria dimora. Con citazioni, proverbi e battute tratte da film famosi.

Il grande Charles Dickens ci ha lasciato un grande aforisma sul concetto di casa come “palestra” per le più profonde virtù dell’uomo. Non possiamo che aprire questo post con le sue parole: “La carità comincia a casa propria, e la giustizia dalla porta accanto”.

“Casa è solo dove vai quando non hai altro posto dove andare”, diceva invece Bette Davis, pluripremiata attrice statunitense della prima metà del Novecento. Ma non sono in molti a pensarla come lei. Per la maggior parte delle persone, la casa è molto, molto di più. Come già scrisse Gaio Plinio Secondo, “la casa è dove si trova il cuore”; qualcosa di simile pervade l’animo di David Frost, che ha detto “La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.”

Certo, qualcuno ha una casa proprio speciale, e non può fare a meno di esprimerlo: “Nessun posto è bello come casa mia”, come dice Dorothy Gale in “Il mago di Oz”. Anche noi italiani vantiamo delle bellissime citazioni sulla casa, come quella di Alfredo Accatino, autore televisivo. “Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra”.

“Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia”. Così scriveva John Ruskin, scrittore inglese. Un altro scrittore, ma irlandese, scriveva questa incredibile verità: “Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo”.

Che “Una casa è una macchina per abitare” l’aveva scritto Le Corbusier, il celebre architetto svizzero. Ma c’è un brano, tra i miei preferiti, che lo smentisce con decisione. E a mio parere esprime meglio di qualsiasi altro l’essenza e il più profondo significato della casa. Lo scrisse Ettore Sottsass, architetto e designer italiano.

“Esiste un rito magico con il quale si invoca e si propizia la pioggia innaffiando la polvere secca della terra. Allo stesso modo si invoca e si propizia l’universo costruendo una casa. La casa è la ricostruzione dello spazio dell’universo come l’acqua versata sulla terra è la ricostruzione della pioggia. [...] La casa non è una macchina per abitare e l’architettura è fuori di queste faccende. La casa non è una macchina per abitare perché l’uomo non è né un minerale, né un prodotto chimico, né un raggio luminoso, né un pezzo di ferro, né di legno. Non è un atomo, né un’onda elettromagnetica. L’uomo è un affare strano che affolla i campi sportivi e si scalmana, riempie gli ospedali e urla, gremisce le chiese e si commisera, si accalca nei teatri e si commuove, affolla le spiagge e si lava. L’uomo è un affare strano con tumori e sesso, con pazzia e lacrime e così via. Provate a dire a un medico che gli ospedali sono macchine per guarire, vi riderà in faccia”.

Ecco perché, quando cerchiamo una casa, dobbiamo farlo con molta, molta attenzione. Dopotutto, si tratta della nostra stessa vita.

fonte:enormo.it


La professione dell'agente immobiliare
post pubblicato in Case-vacanza, il 6 aprile 2010


Il mercato immobiliare attualmente è uno dei settori che continua ad offrire più opportunità di carriera ai giovani, come è dimostrato dalle molte offerte di lavoro che quotidianamente si trovano sul web.
Tra i ruoli più ricercati ci sono quelli del collaboratore e dell’agente immobiliare, detto anche mediatore.
Spesso si fa confusione tra queste due figure e si pensa di poter rispondere ad un’offerta di lavoro per agente immobiliare, pur non avendo alcuna esperienza.
In realtà, coloro che vogliono affacciarsi al mondo immobiliare senza una preparazione specifica possono proporsi solo come collaboratori e non come agenti.
Il lavoro del collaboratore è in parte simile a quello dell’agente immobiliare, ma manca di alcune responsabilità fondamentali, come il poter concludere contratti di locazione o vendita e incassare i compensi per la propria attività.
Quindi se volete entrare nel mondo immobiliare senza avere alcuna formazione, o esperienza potete proporvi come collaboratore.
Successivamente se il lavoro vi appassiona e vi interessa far carriera potete seguire l’iter formativo per diventare agente immobiliare.

Cosa occorre, quindi, per diventare agente immobiliare e di cosa si occupa in concreto questo mediatore?

La professione dell’agente immobiliare, da alcuni anni, è legata ad uno preciso percorso formativo. Noi vogliamo riassumerne le fasi, per darvi un idea precisa dell’iter che si deve affrontare:
  1. prima di tutto occorre frequentare un corso della durata di circa tre mesi, in cui verranno trattate tutte le materie riguardanti la legislazione sulla disciplina della professione di agente immobiliare (elementi di diritto civile, elementi di diritto tributario, contabilità generale, ragioneria, oltre ad alcune informazioni di carattere socio-economico);
  2. al termine del corso il mediatore otterrà un certificato di partecipazione che gli permetterà di iscriversi alla Camera di Commercio e di sostenere un esame (che comprende una prova scritta e una orale);
  3. se l’esame avrà esito positivo, il candidato sarà in grado di sostenere un successivo esame per l'iscrizione al ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione, presso le C.C.I.A.A. delle province di residenza, ed ottenere la qualifica di agente immobiliare.

Per poter frequentare il corso bisogna esser maggiorenni e aver conseguito il diploma di scuola media superiore e inoltre occorrono diversi REQUISITI MINIMI per potersi iscrivere al ruolo:
  • essere cittadini italiani o cittadini di uno degli Stati membri della Comunità Economica Europea ovvero stranieri residenti nel territorio della Repubblica italiana;
  • presentare una certificazione che attesti che nei cinque anni precedenti la richiesta non sono stati emessi provvedimenti e che il soggetto non sia interdetto, inabilitato o non abbia in atto un procedimento per fallimento;
  • risiedere nella circoscrizione della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo ci si intende iscrivere;
  • avere assolto agli impegni derivanti dalle norme relative agli obblighi scolastici vigenti al momento della loro età scolare.

La forma contrattuale più diffusa per un agente immobiliare è quella dellaCOLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA o di associazione in partecipazione di utili.
Per quanto riguarda il compenso, solitamente l’agente immobiliare percepisce un fisso mensile dalla società e guadagna su provvigioni.

Ma in concreto, chi è e quali attività svolge l’agente immobiliare?

Come detto in precedenza l'agente immobiliare è essenzialmente un mediatore, cioè una persona che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, che si tratti di comprare, vendere, dare o prendere in affitto case, appartamenti, terreni ed immobili di altro tipo.
Le attività principali che un agente immobiliare può svolgere sono:
  • visitare le abitazioni che si intende affittare o vendere e effettuare una stima;
  • ricevere i clienti nel proprio ufficio per informarsi sulle loro necessità e per fornire informazioni sulle quotazioni di affitti e vendite;
  • accompagnare i clienti nella visita di abitazioni in vendita o in affitto, illustrandone le caratteristiche e le condizioni di vendita o affitto;
  • far firmare proposte di acquisto o affitto;
  • incassare i compensi per la propria attività.

Infine è bene tener presente alcuni requisiti minimi specifici necessari a chi vuole affacciarsi alla professione dell’agente immobiliare: buona presenza, cortesia, senso degli affari, capacita di trattare con le persone, ottime capacita di espressione e soprattutto una grande capacita di organizzare il proprio lavoro.
fonte:blogimmobiliare.com
Ancora case da sogno, anzi.... chiese
post pubblicato in diario, il 2 aprile 2010


L’argomento delle case da sogno era destinato ad avere un periodo di riposo ma, neanche a farlo apposta, è spuntata oggi la notizia di una casa così particolare che non è possibile fare a meno di menzionarla in un blog di argomento immobiliare.

Lutheran Norwegian (da Boing Boing)Infatti a San Francisco è stata messa in vendita una casa molto speciale, realizzata ristrutturando un edificio dei primi del secolo scorso e che ha passato la maggior parte degli scorsi 110 anni con una destinazione d’uso molto differente da quella residenziale. Progettata dall’architetto Francis Reid dello studio Meiker & Reid nel 1909, la costruzione è iniziata il 27 marzo del 1909, nell’area di Mission Dolores, e ha portato alla realizzazione, nello stesso anno, della Norwegian Lutheran Church of San Francisco (Chiesa luterana norvegese di San Francisco) di cui era pastore lo stesso architetto che, oltre alla sua attività ecclesiastica, svolgeva appunto quella di architetto, progettando e costruendo varie chiese e residenze private nella Bay Area.

Nel 1930 la chiesa viene messa in vendita per la prima volta e vede subito alcuni interventi di redesign degli interni, con rivestimenti in legno e la realizzazione dei soffitti a imitazione di una chiesa storica svedese.
Per qualche motivo la chiesa fin dagli inizi era dotata di una fontana che nel 1960 fu trasformata in gymnasium, 3 anni dopo fu installato un nuovo organo (e già queste variazioni suggeriscono una storia particolare questo edificio) e nei primi anni ‘70 del ventesimo secolo si ha anche un cambio di nome, che si trasforma in “The Golden Gate Lutheran Church”.

Si prosegue così per circa trent’anni, fino al 2005, quando viene deciso di interrompere l’uso della chiesa come luogo di culto a causa della sempre minore presenza di fedeli nella congregazione e alla contemporanea esigenza di apportare significativi interventi per mettere la costruzione a norma delle più recenti legislazioni in materia di terremoti. E’ così che la chiesa viene messa in vendita per la prima volta e, nel 2007, acquistata da un imprenditore locale che ne vuole fare la sua casa dei sogni.

Un anno di ristrutturazioni e vari milioni di dollari dopo, la ex-chiesa diviene una della residenze più esclusive di San Francisco e, senza ombra di dubbio, una delle più grandi.

La costruzione mantiene l’esterno realizzato nello stile “Gothic Revival” in mattoni rossi, che si usava al tempo della costruzione. La proprietà messa in vendita include l’ex-chiesa con i suoi arredi originali in mogano, le vetrate illustrate in vetro colorato, quattro caminetti, una cucina e una sala da pranzo moderne e un appartamento principale - al piano rialzato - è completo di bagno in marmo con vasca di epoca romana.

 Il piano terra comprende un’ampia zona destinabile a spazio espositivo, uffici, una palestra e perfino uno studio di registrazione. Nessun problema di parcheggio grazie ad un garage da 6 posti auto. Infine come dimenticare la disponibilità di un campanile che offre una vista eccezionale sulla città e sul parco che confina con la proprietà.

A questo punto se disponete di 10 milioni di dollari (7,4 milioni di euro al cambio attuale) potete acquistare questa casa decisamente speciale, che viene messa in vendita addirittura con un sito dedicato.

fonte:enormo.it

Case al mare: il mercato immobiliare turistico è sempre di moda
post pubblicato in diario, il 2 aprile 2010


Chi non ha la fortuna di vivere sul mare, ma lo ama tanto, sogna di poter comprare una seconda casa al mare dove trascorrere almeno le vacanze estive.
Desiderio comune a molti italiani, tanto che il mercato immobiliare turistico, malgrado le difficoltà economiche degli ultimi anni, è sempre di moda, anche se è un fenomeno meno conosciuto e studiato.
Secondo le ultime indagini effettuate, risulta che questo settore sta reggendo bene alla crisi, facendo registrare una constate compravendita di case sul mare.

Ma quanto costa comprare casa nelle località turistiche italiane?
Naturalmente, i prezzi variano di molto a seconda della località dove si decide di acquistare la propria casa al mare.
I dati riportati sono stati elaborati dalla FIAIP Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari, nell’ambito della ricerca sull' ANDAMENTO IMMOBILIARE TURISTICO e le località di mare prese in esame sono: Amalfi, Cefalù, Forte dei Marmi, Lido di Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Montesilvano, Porto Rotondo, Rimini, Sabaudia, San Benedetto del Tronto, Santa Margherita Ligure, Termoli, Tropea e Vieste.

Se analizziamo le località di mare del Nord, scopriamo che a Santa Margherita Ligure, ad esempio, una casa sul mare viene a costare fino a 11.000 euro e minimo 3.500 euro al mq , a patto che si decida di spostarsi dal centro e allontanarsi un po’ dal mare.
A Lido di Jesolo , si abbassano decisamente i prezzi: per una casa al mare occorrono massimo 6.000 euro al mq e minimo 2.000 euro; per la famosa Lignano Sabbiadoro si spendono massimo 6.000 euro e minimo 2.500; leggermente più bassi i prezzi nella caotica Rimini dove occorrono al massimo 5.400 euro al mq per una casa in centro nuovissima e minimo 2.500 per un’abitazione meno nuova e non centrale.

Nel Centro Italia, mediamente, si spende meno per coronare il sogno di avere una casa al mare, fatta eccezione per Forte dei Marmi, ambita meta turistica Toscana, dove si può arrivare a spendere fino a 11.000 euro al mq e non meno di 4.000.
Tutta un’altra musica a San Benedetto del Tronto dove in media sono necessari 3.300 euro al mq e si spende ancora meno a Sabaudia dove in media bastano 2.900 euro al mq.
Anche al Sud e nelle Isole i prezzi scendono ulteriormente, fatta eccezione dell’incantevole Amalfi con una media di 4.950 euro al mq e Porto Rotondo che batte tutti i record: pensate che per un’immobile si arriva a pagare fino a 12.000 euro al mq, davvero un lusso per pochi!
Chi ama trascorrere le vacanze in riviera Adriatica può spendere una cifra ragionevole in alcune città del Centro e del Sud come Termoli dove occorrono al massimo 2.100 euro, poco di più nella bella città di Vieste dove si spendono 2.500 euro per una casa nuovissima e centrale; 2.300 euro al mq è invece la cifra massima richiesta per acquistare una casa a Montesilvano sul mare. Per concludere, ci sono le gettonate mete turistiche di Tropea e Cefalù dove l’acquisto di un’ abitazione è, rispettivamente, di 5.000 euro al mq e 3.300 per un’immobile nuovo e in zona centrale.

Questi appena elencati sono i prezzi attuali, ma qual è l’andamento rispetto agli anni precedenti?
Sintetizzando, si può dire che in queste località c’è un calo di prezzi pari al 1,4% rispetto all’anno precedente, fatta eccezione per alcune località turistiche dove, in controtendenza, si prevede un aumento dei prezzi degli immobili e che sono Lido di Jesolo e Amalfi.

Dal sondaggio della Fiap risulta inoltre che è in aumentato il numero di immobili offerti in vendita ed è diminuito invece il tempo medio di vendita necessario, che è attualmente al massimo di 8 mesi, rispetto ai 12 mesi registrati nell’anno precedente.

Chi sono quelli che comprano la seconda casa in Italia sul mare?
Nella quasi totalità dei casi, ben l’83,6%, si tratta di italiani, la maggior parte dei quali abita nelle aree metropolitane e cerca ristoro scegliendo una bella località turistica per acquistare la seconda casa, il 9, 4 % sono cittadini di altri paesi europei e il restante 7,1% è costituito da acquirenti extracomunitari.
fonte:blogimmobiliare.it
Il mediatore creditizio
post pubblicato in diario, il 1 aprile 2010


E' mediatore creditizio "colui che professionalmente, anche se non a titolo esclusivo, ovvero abitualmente mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari determinati con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma".

I mediatori svolgono la loro attività senza essere legati alle parti da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

I mediatori creditizi iscritti all'albo possono svolgere anche l'attività di mediazione e consulenza alla gestione del recupero dei crediti da parte delle banche o di intermediari finanziari.

Le norme disciplinanti la mediazione creditizia non si applicano:

  • alle banche, agli intermediari finanziari (iscritti nell'elenco generale o speciale ai sensi rispettivamente degli artt. 106 e 107 del T.U.B.), alle imprese assicurative e ai promotori finanziari 
  • ai soggetti iscritti in ruoli, albi o elenchi, tenuti da pubbliche autorità, da ordini o da consigli professionali " (ad esempio agenti immobiliari) o ai fornitori di beni o servizi" (ad esempio i concessionari di auto) che raccolgono, nell'ambito della specifica attività svolta e strumentalmente ad essa, richieste di finanziamento sulla base di apposite convenzioni stipulate con banche e intermediari finanziari . Detti soggetti non sono tenuti all'iscrizione.

    L'esercizio dell'attività di mediazione creditizia è compatibile con lo svolgimento di qualsivoglia attività, incluse altre attività professionali . Eventuali ipotesi di incompatibilità dovranno essere ricercate nelle normative di settore disciplinanti le altre attività esercitate dal mediatore. Per ipotesi specifiche si vedano le domande frequenti (FAQ).

    Il ricorso ai mediatori creditizi da parte degli intermediari bancari è disciplinato dal  comunicato Banca d' Italia pubblicato su GU n. 211 del 9/9/2002 e dal comunicato banca d'Italia pubblicato su GU n.11 del 14/1/2006.

    I mediatori creditizi iscritti all'albo possono svolgere anche l'attività di mediazione e consulenza alla gestione del recupero dei crediti da parte delle banche o degli intermediari finanziari.

Il governo ce l'ha con gli agenti immobiliari?
post pubblicato in diario, il 1 aprile 2010


Il governo ce l'ha con gli agenti immobiliari? c'è chi è convinto di sì, come il signor Silvano Coletta, agente immobiliare di supino (frosinone), che lunedì ha scritto una lettera al quotidiano "il giornale" in cui si dice sconcertato dalla proposta del ministro scajola di abolire il ruolo degli agenti d'affari in mediazione immobliare. "sconcertante", secondo l'elettore pdl, il dato che il governo che "vuole togliere la disoccupazione" pensi di farlo "abbassando le tutele dei consumatori". in sostanza l'accusa che l'agente immobiliare ciociaro muove alla maggioranza è di lasciare impuniti i "già molti abusi che spadroneggiano sul mercato senza alcun controllo". così nella lettera il signor coletta promette che se le cose stanno così già puó definirsi "un ex elettore del pdl".

Ma le cose stanno davvero così? a rispondere alla lettera dell'agente immobiliare, sempre dalle colonne de "il giornale" è il presidente dell'anama (associazione nazionale agenti e mediatori d'affari), Paolo Bellini, secondo cui con la liberalizzazione del settore voluto dall'europa...nulla cambia. Secondo Bellini, infatti, la ratio della riforma non toccherebbe gli agenti immobiliari che per arrivare a svolgere la professione, "anche in presenza della soppressione del ruolo" sono obbligati a "possedere i requisiti previsti dalla legge. A sostituire il ruolo - precisa il presidente - è arrivato il registro delle imprese, per le società, ed il real per le ditte individuali".

Secondo Bellini, dunque, la liberalizzazione del settore non sarebbe un buon motivo per smettere di votare pdl nè per pensare che il governo Berlusconi ce l'abbia con gli agenti immobiliari. questo, a detta del presidente dell'anama, è il momento di "restare uniti come categoria e puntare a: messa in vigenza del praticantato, previsto dalla legge 57 del 2001, istituire i crediti formativi annuali per obbligare gli operatori ad aggiornarsi, a tutela della loro competenza e quindi del consumatore"
FONTE:FORMAREALESTATE
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